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sabato 19 gennaio 2013

Ferrari 599 GTB, un fantastico esempio di eleganza e prestazioni



La 599 GTB Fiorano è una tra le ultime e più potenti Ferrari; è stata presentata nel 2006 al Salone dell'automobile di Ginevra ed è in listino dal 2007. La sigla 599 si riferisce alle prime tre cifre della cilindrata (di 5.999 cc.), mentre la sigla GTB sta per Gran Turismo Berlinetta. Questo modello va a sostituire la 575M Maranello ed è stata recentemente sostituita dalla nuovissima e potentissima F12 Berlinetta.
Disegnata da Pininfarina, resta una delle Ferrari più potenti di sempre, dopo la Enzo (da cui deriva il motore) e la F12. Una particolarità interessante di quest'auto è che è la prima Ferrari ad avere le sospensioni con controllo magnetoreologico, ovvero con dei magneti, soluzione largamente utilizzata oggi per le monoposto di Formula 1.
Il motore è un V12 da 620 cavalli montato in posizione anteriore centrale. Grazie alla sua strepitosa potenza e cilindrata, questo modello riesce a superare i 330 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 in soli 3,7 secondi.
Esistono anche altre versioni della 599, per esempio la 599XX è una versione ancora più cattiva e no è omologata per la strada, ma può essere utilizzata solo su pista. Il motore resta lo stesso di base, ma è elaborato per sprigionare la bellezza di 730 cavalli; il carico aerodinamico è di 630 kg a 300 km/h.
Esiste poi la 599XX EVO, che ha una potenza aumentata di altri 25 cavalli rispetto alla 599XX, pesa 35 kg in meno e ha una coppia massima di 700 Newtonmetri. Questo modello ha un'ala mobile controllata elettronicamente che si posiziona nel modo più vantaggioso in base a quale velocità si sta procedendo e, nel caso si stia facendo una curva, in base all'entità della curva.
La 599 GTB Fiorano HGTE (Handling Gran Turismo Evoluzione) è una versione ancora più sportiva e compatta, con alcune modifiche meccaniche riguardanti l'assetto e gli pneumatici per conferire un handling migliore, con una miglior risposta ai comandi. Il cambio resta sequenziale con palette dietro al volante, ma il tempo di cambiata passa da 100 a 80 millisecondi.
La 599 GTO è stata presentata nel 2010 e la sigla sta per Gran Turismo Omologata; è una serie limitata di 599 esemplari ed è una variante stradale della 599XX; il peso di questa vettura è ridotto a 1430 kg con un rapporto peso/potenza di 2,22 kg per cavallo. Il cambio è stato migliorato e adesso supporta la scalata multipla. La velocità è di 335 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 in 3,3 secondi e da 0 a 200 in 9,8 secondi.


martedì 15 gennaio 2013

Grumpert Tornante


Una concept car nuovissima  arriverà sotto gli occhi di tutti al Salone di Ginevra, frutto della collaborazione tra il costruttore tedesco Grumpert e la carrozzeria Touring Superleggera.
Il marchio Grumpert è una realtà di nicchia, conosciuto per essere un costruttore di supercars dure e pure. Nel caso della Tornante però hanno deciso di aggiungere un pizzico di classe ed eleganza e per fare ciò si sono appoggiati alla carrozzeria italiana Touring Superleggera, con l'obiettivo di migliorare l'occupazione degli spazi e l'abitabilità da parte degli occupanti e riducendo il rumore durante la marcia.
Il telaio è un derivato della Apollo, sempre della Grumpert, come anche la posizione del motore, centrale posteriore. L'abitacolo però è più spazioso rispetto alla prima, di circa il 25%
Il motore è un V8 biturbo da 4,2 litri derivato da quello della Audi. La potenza è di ben 700 cavalli a 7.400 giri al minuto. Il cambio è automatico a sei rapporti con tampi di cambiata di 40 millisecondi, frutto della doppia frizione.
I dati definitivi per quanto riguarda la velocità di punta e l'accelarzione non sono ancora noti, ma tutte le premesse fanno supporre una velocità di oltre 350 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 in meno di 4 secondi.
Bella la soluzione delle portiere che si aprono ad ali di gabbiano, come anche il vano motore, che si apre lateralmente in modo similare alle portiere. Il prezzo? Ancora non si sa...

sabato 12 gennaio 2013

La mitica Ferrari Enzo


La Ferrari Enzo è stata presentata nel 2002 in occasione del cinquantacinquesimo anniversario del cavallino rampante; è inoltre una delle più desiderate e prestigiose vetture della casa modenese e del mondo. Venne prodotta dal 2002 al 2004. Sportiva ed elegante nello stesso tempo, inizialmente si pensava di produrla in 349 esemplari ma poi, dato il successo che riscosse, il numero di vetture arrivò a 400.
Questo modello è così ricercato ed inarrivabile a chiunque che averla non era affatto semplice: bisognava fare richiesta, poi la Casa stessa contattava i clienti, accuratamente selezionati tra quelli che hanno già almeno cinque Ferrari (come se fosse facile), successivamente i clienti dovevano recarsi a Maranello per personalizzare il proprio modello e renderlo unico e fatto su misura per sé. Tra le varianti c'erano le taglie e i coliri dei sedili, la regolazione dei pedali, i colori della carrozzeria (a scelta tra rosso Ferrari, giallo Modena e nero Daytona). Il prezzo era di 665.000 €.
Il motore si chiama “Dino F140” ed è un V12 da 6.0 litri, di 65° aspirato, in posizione centrale, per una potenza di 660 cavalli a 7.800 giri al minuto.
Telaio in fibra di carbonio, come anche la carozzeria. Le sospensioni sono a doppio quadrilatero deformabile. Freni carboceramici e cambio sequenziale a 6 marce, gestito attraverso dei paddle al volante.
Le prestazioni sono assurde: passa da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi; in 10 secondi supera i 200 km/h, mentre la velocità massima è di oltre 350 km/h (ma non si sa con precisione quale fosse, in quanto la Casa non ha dichiarato queso dato con precisione). Attualmente resta la Ferrari stradale più veloce di sempre.
Disegnata da Pininfarina, si distingue per la somiglianza alle monoposto di Formula 1, da cui prende molto, tra cui l'aerodinamica; piccola particolarità è che quello posteriore non è un alettone, ma un'appendice aerodinamica che si inclina in base alla velocità a cui si procede.
Mancano però comfort come l'impianto stereo e gli alzacristalli elettrici (cosa non trascurabile a mio parere, al contrario della radio, che tra l'altro con il rombo che produce il motore, non si sentirebbe neanche).

venerdì 4 gennaio 2013

Bizzarrini Ghepardo e le piccole Case italiane che stupiscono



La Bizzarrini Ghepardo è stata prodotta dal 2006 dalla Casa VGM Motors e commercializzata col marchio Bizzarrini.
Il motore con cui è stata presentata come concept car al suo esordio è un V8 da 4,1 litri di 550 cavalli, mentre poi è stata commercializzata con un motore da 7 litri LS7 della General Motors il quale sviluppa fino a 557 cavalli (pochi di più rispetto all'originale, in relazione ad un aumento così consistente di cilindrata), ma con un pacchetto di potenziamento arriva a 644 cavalli massimi, con una regolazione intermedia che può limitarlo a 594.
Le prestazioni sono degne di una vera supercar, alla pari di auto come Ferrari Enzo o Lamborghini Aventador: accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, mentre da 0 a 200 in meno di 11 secondi. Velocita massima dichiarata di oltre 350 km/h.
Il motore è posizionato a metà tra il cofano e l'abitacolo, come è usuale nei modelli firmati da Giotto Bizzarrini, per una migliore distribuzione dei pesi.
La carrozzeria è realizzata artigianalmente in alluminio battuto a mano su un telaio al Cromo-Molibdeno. Essendo realizzata su ordinazione e quasi interamente a mano, ogni esemplare può essere personalizzato molto su richiesta del cliente, sia a livello di estetica che di meccanica: l'assetto infatti è realizzato in base al tipo di guida e alle misure dell'utente che ne ordina una. Questo modello è anche disponibile in versione “pista”, con modifiche che vanno dalle sospensioni, regolabili a quattro vie, cambio sequenziale/automatico a 7 rapporti con comandi al volante al posto del tradizionale manuale a 6 rapporti, cerchi in magnesio forgiato e sedili in carbonio con cinture a sei punti di attacco.
Il motore è in lega superleggera di alluminio ad alte prestazioni con rapporto di compressione 11:1 con albero di trasmissione in acciaio forgiato, bielle in titanio e pistoni in alluminio ipereutettico. L'albero a camme ha alzata di 15 mm per aspirazione e scarico; il diametro delle valvole di aspirazione è di 55,9 mm. La coppa dell'olio è a carter secco e la benzina utilizzata deve essere a 91 ottani, al contrario di quella normale che è da 95 o 98 ottani. L'impianto frenante è a dischi carboceramici a 6 pistoncini per disco.

domenica 30 dicembre 2012

Aston Martin One-77


aston martin one-77

Una meraviglia inglese, l'Aston Martin One-77. Prodotta a partire dal 2009, fu prodotta in soli 77 esemplari (da cui deriva parte del nome). Il telaio è un monoscocca fatto in fibra di carbonio, mentre la carrozzeria è in alluminio lavorato artigianalmente; lo spoiler posteriore è a scomparsa
Il motore è posto davanti, un V12 aspirato in lega d'alluminio ultraleggera da 7.3 litri di cilindrata, doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro. La potenza in grado di sviluppare è di ben 750 cavalli, e 750 Newtonmetri di coppia massima. L'accelerazione è ottima: da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi, per una velocità massima di 354 km/h (!!!)
aston martin one-77
Il cambio è a 6 marce, manuale o automatico impostabile a proprio piacimento, è provvisto di un sistema di controllo elettro-idraulico.
L'impianto frenante è un modernissimo e prestante sistema con dischi carboceramici con 6 pistoni per disco e raffreddamento ad aria. Non poteva mancare ovviamente l'ABS, ma tra gli altri sistemi di controllo elettronico c'è anche il DSC (Dinamic Stability Control), l'EBD (Electronic Brakeforce Distribution) e l'EBA (Emergancy Brake Assist), oltre al controllo di trazione.
Oltre alla versione “base” (anche se chiamarla base sarebbe un'offesa), esiste anche una versione da 12 clindri del valore di 1 milione di euro. Un esemplare unico assemblato completamente a mano dai meccanici della Aston Martin. La potenza di questo mostro è di 700 cavalli (dite che basti?).
Non è un'auto che prenderà piede tra i consumatori “normali”, ma è importante perchè probabilmente molti concetti di questo modello verranno applicati alla nuova generazione di auto Aston Martin, a partire dalla DB9.
aston martin one-77

giovedì 27 dicembre 2012

Alfa Romeo TZ3


alfa romeo tz3

La TZ3 è la terza serie del modello TZ (la sigla sta per “Tubolare Zagato”) ed  è nata in omaggio del centenario dell'Alfa Romeo, in contemporanea con il novantesimo anniversario di Zagato. È proprio la carrozzeria Zagato infatti che ha prodotto questo modello, non l'Alfa. I modelli della TZ3 sono due: Corsa e Stradale, quest'ultimo prodotto in soli 9 esemplari, sono tutti già stati venduti.
alfa romeo tz3Il progetto TZ3 è anche un omaggio alla solida e consolidata collaborazione tra i due marchi (Alfa Romeo e Zagato); nel 2010 debutta il primo modello, la TZ3 Corsa; lo stesso anno due carrozzerie storiche come Bertone e Pininfarina rendono omaggio alla casa milanese con la Pandion e la 2ueottanta. Un anno dopo viene presentata la TZ3 Stradale.
La TZ3 Corsa è un concept automobilistico, di conseguenza anticipa un po' il design della stradale; la base è quella della Giulia, come per molte altre vetture dell'Alfa. È stata realizzata completamente a mano e non è, come spesso accade, solo un esercizio di stile, ma una vera e propria auto da competizione e l'unico possessore dell'unico modello realizzato è un certo Martin Kapp, milionario patito per le Alfa firmate Zagato, nonché collezionista.
La linea della TZ3 è molto caratteristica, estrema e slanciata verso il dietro; ricorda un po' la SVS Codatronca TS, di Ercole Spada. Comunque non si può catalogare come una berlinetta, perché il corpo vettura è rivolto al mondo delle gare su pista, inoltre la coda è tronca, simile a quella della Ferrari 250 GT Drogo. La carozzeria è in lega d'alluminio leggera lavorata a mano, il telaio in fibra di carbonio (come anche quello dell'Alfa 4C e della 8C) rinforzato da una struttura tubolare in acciaio.
alfa romeo tz3

domenica 23 dicembre 2012

Tesla Roadster, un'elettrica dalle prestazioni da supercar


tesla roadster

Questa sportiva compatta è molto interessante dal punto di vista stilistico, a livello formale e di motore; ricorda molto una lotus. È un'auto elettrica prodotta dal 2008 con motore asincrono monofase e monomarcia. Il motore elettrico porta la Roadster ad una velocità di 200 km/h limitati elettronicamente, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, anche grazie al peso ridotto della vettura.
Si può scegliere tra ben 5 modalità diverse di guida:
tesla roadsterMaximum Performance
Maximum Range
Standard
Storage
Valet
La batteria ha un'autonomia di 400 km e per ricaricarla impiega circa 2 ore e mezza (ovviamente si può stare anche meno tempo se non è necessaria una ricarica completa, ma solo sufficiente per arrivare fino alla propria abitazione, per esempio); con l'impianto elettrico di casa invece i tempi di ricarica sono intorno alle 10 ore. I freni di auesta macchina hanno un impianto molto intelligente, che consente di accumulare energia grazie alla frenata; questa soluzione è gia stata adottata anche da alcune auto giapponesi, ma non ha ancora preso piede nel resto del mondo.
tesla roadster
La carrozzeria è realizzata in fobra di carbonio, in collaborazione con la Lotus, da cui riprende leggermente la linea, in particolare con la Lotus Elise 2° serie.
Come ogni sportiva che si rispetti, la Roadster è disponibile in più versioni: la versione Sport ha prestazioni migliori, arrivando a 288 cavalli, sospensioni regolabili, pneumatici più performanti e accelerazione da 0 a 100 in 3,7 secondi, ovvero 2 decimi in meno rispetto alla versione base.
Il costo della versione base si aggira intorno ai 100 mila dollari,circa 76.000 €.

lunedì 17 dicembre 2012

Nissan 370Z


nissan 370Z
La Nissn 370Z è uno dei modelli più sportivi in casa Nissan; prodotta dal 2009 e ancora in produzione, in Europa e America non viene venduta, ma al suo posto c'è la 350Z, che è molto simile, ma diversa rispetto alla 370Z in qualche dettaglio: per esempio quest'ultima è leggermente più arrotondata nelle curve e modificata nei fanali, che hanno conservato solo la tecnologia a led; inoltre la 370Z è più corta e leggera grazie alla sostituzione dell'acciaio a favore dell'alluminio per le componenti meccaniche.
nissan 370Z
Il motore è un V6 da 3,7 litri (da cui deriva la sigla 370) alloggiato posteriormente; sfrutta la tecnologia VVEL con valvole a doppia fasatura variabile, coppia massima di 370 Newtonmetri e potenza di 330 cavalli, che le consentono di arrivare a una velocità massima di 250 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi; il cambio può essere manuale a sei marce o sequenziale a sette rapporti, entrambi dotati di un'innovazione che è il sistema SynchroRey, quest'ultimo ottimizza i cambi di marcia quando si scala, aumentando per un istante il numero di giri in modo che la scalata sia più fluida e le ruote non slittino, soprattutto in condizioni come asfalto bagnato o ghiacciato.
La versione Sport è dotata di un'aerodinamica più fluida, un differenziale a slittamento limitato e degli spoiler davanti e dietro che portano ad una maggiore stabilità, soprattutto in curva.
Oltre alla versione coupè è presente una versione roadster, in produzione dal 2010. Il tettuccio è reclinabile in stoffa, mentre il baule è leggermente meno capiente
Gli interni sono di qualità e abbastanza confortevoli considerando le dimensioni ridotte dell'abitacolo, con motivi circolari che si ripetono su tutta la plancia attraverso i componenti di cui è provvista.
Nel 2009 è stata introdotta la versione Nismo in America e Giappone; la meccanica è quella della 370Z coupè, solo che il motore è più potente di altri 20 cavalli rispetto alla prima. Le prese d'aria sono più ampie e lo scarico è più prestante.

nissan 370Z

lunedì 10 dicembre 2012

Vermot Veritas RS III


vermot veritas rs III
Vettura supersportiva che pare uscita da un film di Batman, prodotta dalla casa automobilistica tedesca Veritas dal 2009 e simbolo della rinascita del marchio dopo oltre 50 anni di inattività.
La carrozzeria è in fibra di vetro e kevlar; alquanto inusuale come scelta, predilige la leggerezza. Inoltre, grazie all'assenza dell'ABS, del parabrezza e di tutti i dispositivi elettronici che servono ad agevolare il guidatore (a danno del comfort di guida), il peso è ridotto a soli 1080 kg.
Non si vede, ma il sedile del passeggero c'è, è solo coperto da un pannello che permette di diminuire ancora di più l'attrito aerodinamico. Un'altra particolarità è che il pavimento è in legno, questa scelta a mio parere è incoerente, in quanto hanno fatto di tutto per alleggerire la vettura, rinunciando a cose come l'ABS e il controllo dell'accelerazione, per poi appesantire il tutto con pavimento in legno. Allora, o facciamo una macchina sportiva o la facciamo elegante, o al limite una macchina sportiva ma con molti comfort ed elettronica.
I comandi sono realizzati e aggiustati su misura del guidatore. Lo sterzo (ovviamente) risulta impreciso in curva a grandi velocità, non avendo nessun aiuto elettronico; ancora resi inutili gli sforzi di progettare un'auto veloce e potente, ma con poco controllo.. “La potenza è nulla senza il controllo” cit.
Il motore è un V8 da 4 litri della potenza di 473 cavalli, derivato da quello della BMW M3, ma reso ancora più potente rispetto all'originale, che era di “soli” 420 cavalli. L'accelerazione è bruciante: l'auto passa da 0 a 100 in soli 3,6 secondi e arriva ad una velocità di punta di 350 km/h.
Io credo che sia più un colpo di coda di un'azienda finita molto tempo fa. Particolare, ma poco valida per tutti i motivi che ho elencato prima; per carità, interessante come forma e bella da vedere, ideale per chi vuole farsi notare. Ah, per chi è curioso di saperlo, il prezzo di listino è 342.000 €.

domenica 9 dicembre 2012

Dodge Viper


dodge viper gts coupe
La Viper venne presentata nel 1991, debuttando come pace car alla 500 miglia di Indianapolis; venne commercializzata l'anno successivo e i modelli disponibili erano la roadster e la coupè (quest'ultima denominata GTS). Probabilmente l'ispirazione di questo modello fu data dalla A C Cobra; una particolarità della versione coupè era il tettuccio a doppia bolla, ovvero bombato in corrispondenza delle teste dei conducenti, in modo che si riuscisse a starci dentro comodi anche indossando il casco; infatti quest'auto riscosse molto successo tra le corse, in particolare su gare di accelerazione, su strada e nella gare di drift, ovvero quelle di sgommata, popolari in giappone e nel mondo da dopo l'uscita del famosissimo film “Fast and furious Tokyo drift”. Nei primi sei anni di produzione ne vennero vendute 10 mila.
La configurazione di quest'auto è la tipica spider americana, con motore davanti e trazione posteriore, a discapito della controllabilità in accelerazione e in curva.
Il motore era un V10 originario di veicoli da truck, riadattato dalla Lamborghini; come materiali, venne realizzata una lega leggera di alluminio, al posto di una più pesante dell'originale; questo rese molto più leggera la vettura. Inoltre si passò da 2 a 4 valvole per cilindro, da buon motore sportivo che si rispetti. Alla fine di tutte queste modifiche, il motore sviluppava 400 cavalli e 664 Newtonmetri di coppia, grazie alla quale si potevano utilizzare rapporti lunghi, riducendo così anche i consumi, a patto di non eccedere troppo sull'acceleratore. La velocità massima è di 264 km/h.
Una variante della coupè fu introdotta nel '96; denominata Viper GTS, con un motore da 450 cavalli e un'accelerazione ancora maggiore della Spider.
Nel 2003 invece, ci fu una rivisitazione, la Viper SRT-10, rimodernizzata nel design e migliorata nel motore; quest'ultimo è un V10 da 8.3 litri di cilindrata a iniezione elettronica, capace di sprigionare oltre 500 cavalli, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e velocità di punta di 312 km/h.
Altra versione degna di nota, nel 2007, la Dodge Viper 2008, con motore pressoché della stessa cilindrata, ma potenza aumentata a 600 cavalli; la particolarità è data dallo spoiler e dalle prese d'aria maggiorate. Venne prodotta fino al 2010, poi uscì di listino.
Ultima, nel 2012 una concept car firmata SRT. Il design è un'evoluzione delle versioni precedenti, mentre gli interni sono più raffinati e lussuosi rispetto a quelli più spartani delle versioni precedenti.
Motore ovviamente più potente, ma sempre stessa cilindrata, arriva a 650 cavalli, con un'accelerazione da 0 a 100 in 3,6 secondi e velocità di punta di 325 km/h. Ovviamente l'elettronica è stata rimodernizzata e dotata di molti comfort per aiutare il guidatore.
Personalmente a me non fa impazzire come forma, è troppo accentuato il muso lungo davanti e poco spazio nell'abitacolo. Anche le curve sono molto accentuate, poco delicate insomma. Si vede il gusto prettamente americano.

lunedì 3 dicembre 2012

Ariel Atom, un pò auto e un pò go-kart


ariel atom V8

Quando si parla di automobili di solito si pensa a quelle che circolano per le strade, quelle con una carrozzeria, dei posti a sedere oltre a quello del conducente, finestrini e via dicendo. Certo, la maggior parte delle auto è così, ma non dimentichiamo che un qualsiasi veicolo dotato di un motore e guidato da una persona è un'automobile. O forse non è detto che debbano essere guidate da una persona, dato che esistono già prototipi di automobili autonome nella guida e in grado di circolare nelle strade senza bisogno di essere guidate da persona fisiche, ma questo è un altro discorso.
ariel atomIl fatto è che non bisogna dimenticare i veicoli singolari e unici come per esempio la Ariel Atom, che è molto diversa dalle auto che siamo abituati a vedere, ma non per questo meno interessante, anzi, lo è ancor di più. La cosa più interessante è che la carrozzeria non esiste, in quanto il telaio funge da scocca e carrozzeria; di conseguenza non ci sono finestrini, porte, tettuccio, niente di niente. Praticamente è un go-kart (però più potente degli altri go-kart), oppure, se proprio vogliamo dargli una categoria, una “barchetta”.
Il motore è un derivato della Honda Civic Type-R, elaborato per l'occasione da Mugen per la Ariel Ltd; la potenza è di 245 cavalli, ma c'è anche una versione sovralimentata da 300 cavalli. Il fatto è che questa macchina pesa solo 500 kg, in quanto c'è solo il minimo indispensabile per renderla un'auto da corsa, quindi il rapporto peso/potenza è decisamente basso (500 CV per tonnellata). Come velocità massima la Ariel Atom arriva a 240 km/h, che non è tantissimo se si considera che è studiata per la pista, ma bisogna considerare che è piccola e bassa, di conseguenza la velocità percepita è maggiore. Inoltre, essendo molto leggera, ha un'accelerazione spaventosa (3 secondi per la versione base e 2,6 secondi per la versione da 300 cavalli) ed è estremamente maneggevole e reattiva, qualità che manca ad altre supercar.
Nel 2008 è arrivata anche la Atom 500, una versione ancora più potente, con un motore V8 da 3.000 cc di cilindrata, al posto del 4 cilindri 2.000 della versione originale. In realtà il motore è composto da due motori 4 cilindri della Suzuki Hayabusa saldati insieme. La potenza di questo motore è di ben 500 cavalli e il peso totale della vettura è di 550 kg, quindi un rapporto peso/potenza di 1,1 kg/CV. A dir poco spaventoso! Per non parlare dell'accelerazione; il dato è sconvolgente: 2,3 secondi per passare da 0 a 100 km/h (!!!) e velocità massima 270 km/h.

sabato 1 dicembre 2012

Pagani Huayra


pagani huayra
Questo modello è costato la bellezza di 7 anni di lavoro a tutto il team di Horacio Pagani, imprenditore e designer di origine Argentina, che poi si è trasferito in Italia e ha fondato il prestigioso marchio Pagani.
pagani huayraLe origini della Huayra nascono nel 2003,lo stesso anno nel quale venne presentata la Zonda S Roadster. Quelli erano anni importanti, in cui le case automobilistiche facevano a gara a chi creava la supersportiva migliore, o più potente, oppure la più veloce. Nasceva in quel periodo anche la Bugatti Veyron, la Ferrari Enzo, la Porsche GT e molte altre supercar.
La forma della Huayra prende ispirazione dall'aria nelle sue varie espressioni; il team Pagani ha cercato ogni ispirazione aerodinamica per creare un concetto nuovo per il settore automobilistico, e in effetti la linea di questa vettura è alquanto insolita e singolare. Volevano creare la sensazione di essere dentro a un velivolo.
La parte creativa della progettazione richiese moltissime energie, oltre che la realizzazione di 8 modellini, 2 prototipi e quintalate di disegni. Le curve dovevano avere un inizio e una fine netti, inoltre sono presenti forme ellittiche, mantenendo una coerenza formale con lo stemma della Casa.
pagani huayra
Il motore è stato sviluppato da Mercedes, con un lavoro a dir poco eccezionale: un V12 biturbo da 700 cavalli e 1100 Nm di coppia, conferendo la sensazione di essere in un aereo in fase di decollo. La velocità massima dichiarata dalla Pagani è incredibile: 370 km/h!!! Il tutto con un'accelerazione costante e progressiva.
Una cosa interessante è che la lubrificazione è a carter secco, in modo da eliminare la coppa dell'olio e poter quindi posizionare il motore più in basso possibile, per ridurre il centro di gravità e migliorarne quindi ulteriormente la stabilità. Il cambio è sequenziale a 7 marce trasversale.
pagani huayra
pagani huayra
pagani huayra

mercoledì 28 novembre 2012

Alfa Romeo 8C (coupè, spyder e competizione)


alfa romeo 8C
Una vera supersportiva, creata dal designer tedesco Wolfgang Egger. Ha fatto molto scalpore al Salone dell'auto di Francoforte nel 2003, la 8C Competizione; poi, finalmente nel 2007 ne furono prodotti 500 esemplari, tutti venduti ancora prima di essere stati realizzati, un grande successo, non c'è che dire.
alfa romeo 8CIl nome ha una connotazione storica, infatti il numero 8, negli anni '30 e '40, connotava le Alfa provviste del motore 8 cilindri sviluppato da Vittorio Jano; questo motore è sempre un V8 di 4,7 litri, 4 valvole per cilindro azionate da due alberi a camme per bancata. La potenza che ne sprigiona sono 450 cavalli a 7.000 giri/minuto e 470 Newtonmetri di coppia massima. La velocità massima è di 292 km/h dichiarati dalla casa, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 4,2 secondi.
Gran lavoro degli ingegneri di Alfa Romeo per quanto riguarda il rendimento del telaio, in carbonio, il contenimento del peso a 1.585 kg. Il cambio è robotizzato a 6 marce con due palette poste dietro al volante che riducono al minimo i tempi di cambiata, c'è anche una modalità sport, in cui il tempo per cambiare è di soli 175 millesimi di secondo.

Oltre alla versione coupè, nel 2008 è stata presentata anche una versione spyder, anche questa prodotta in 500 esemplari, che non hanno tardato ad esaurirsi un un batter d'occhio. Il motore è lo stesso della coupè, come anche il cambio, la differenza sta nel tettuccio, in questo caso in tela.
alfa romeo 8C
Per quanto riguarda il design, è inconfondibile il tratto stilistico che ha accompagnato le Alfa in tutta la loro storia e si nota subito qual'è la casa produttrice, quello che c'è di diverso dalle altre Alfa è che questa è la più potente di sempre. Una particolarità della 8C è il caratteristico cofano profondo e affusolato che ricorda una monoposto di Formula 1, con un'abitacolo molto piccolo e delle curvature che comunicano molto lo studio aerodinamico che ne è stato fatto, con delle venature che scorrono lungo la fiancata per terminare sul retrotreno. Il prezzo è di poco più di 210 mila euro.

domenica 18 novembre 2012

Nissan GT-R


nissan gt-r
Questo modello è simile alla 370Z, sempre della Nissan, e segue la Skyline GT-R. Nata nel 2001 come concept car, doveva essere la giapponese di serie più potente di sempre. Messa in commercio solo nel 2007

nissan gt-rIl motore è un V6 longitudinale anteriore e fa 3.8 di cilindrata, 4 valvole per cilindro e doppio albero a camme per bancata sovralimentato da due turbocompressori. La potenza sviluppata da questo motore è ben 480 cavalli a 6.400 giri al minuto, con una coppia massima di 588 Nm. La trazione è integrale con cambio a 6 marce posto dietro al volante, come sulle Formula 1, cambiando marcia in 200 millisecondi. La velocità massima è di ben 310 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi

nissan gt-rNegli anni successivi, sono uscite nuove versioni della GT-R, ancora più leggere e potenti della prima, come la GT-R SpecV, la GT-R 2011 e la Nismo GT-R; quest'ultima ha sostituito la 370Z nel campionato delle Super GT ed ha un motore V8 da 5,4 litri aspirato.

Il prezzo base della GT-R è di 90.000 €; neanche tanti, considerando le prestazioni di questa supercar. A mio parere però dal punto di vista del design, non è granchè bella come auto, ha una carrozzeria molto spartana, tutto il fascino dell'auto sta nelle prestazioni e nel motore, anche gli interni non sono particolari, né lussuosi, né rinomati. Solo meccanica ed elettronica, questa è l'unica pecca che trovo. Però non è una brutta auto, è adatta a chi vuole solo il brivido della velocità senza stare tanto a guardare eleganza, design e lusso. Prestazioni e basta.

mercoledì 14 novembre 2012

Lamborghini Aventador J


lamborghini aventador j
La Aventador J è una versione ancora più estrema della Aventador. Al contrario di quest'ultima, la J è aperta sopra ed è stata progettata per un uso su pista, con tanto di casco e abbigliamento adeguato. Ovviamente solo due posti, e ringraziamo che c'è il posto per il passeggero; il modello è stato costruito in un unico esemplare e sarà quindi solo uno al mondo il proprietario di quest'auto.

lamborghini aventador jIl motore è un 12 cilindri come quello della Aventador LP 700-4, 6.5 litri di cilindrata ed è in grado di sprigionare 700 cavalli. La velocità massima supera i 300 km/h e l'accelerazione è strepitosa grazie al peso contenuto, che consente alla Aventador J di eseguire ottimi ingressi in curva e muoversi con estrema agilità anche nei tratti più tortosi. L'accelerazione è da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi.

lamborghini aventador jIl design è particolarissimo e inconfondibile: le linee sono definite, precise e scolpite, l'altezza massima è di soli 111 cm. Davanti si staglia un grande spoiler a vista, rigorosamente in fibra di carbonio, come gran parte del resto della vettura. I cerchioni sono stati studiati in modo da dirigere l'aria esterna sulle pastiglie dei freni, per migliorare il raffreddamento; le porte si aprono verso l'alto e sono dotate di un piccolo cristallo fisso. Il retro è composto da un diffusore in fibra di carbonio, quattro scarichi ed un gruppo ottico a led molto ben fatto.

L'abitacolo è sprovvisto di tutti i comfort utili per la guida su strada, come il climatizzatore, l'impianto audio e gli impianti di navigazione. Al contrario, sono presenti due display sul cofano che comunicano tutti i dati relativi alle condizioni della vettura e del motore.